Boudoir Services

Il ruolo del fotografo nella fotografia Boudoir ad uso privato, nella fase di progettazione, con le varie età e personalità delle committenti è sicuramente possedere sensibilità, gusto, e la capacità di interfacciarsi con la cliente ed i suoi desideri, producendo cosi servizi fotografici di successo.

Alle clienti dunque modelle non professioniste, evitiamo categoricamente di promettere miracoli da chirurgo estetico ne imponenti soluzioni di foto ritocco, tornare alla realtà valutando le motivazioni che le hanno spinte a questo genere fotografico, poniamo i giusti limiti al nostro intervento creativo, lasciamo alle nostre make-up artist e alla nostra tecnica di illuminazione di valorizzare ciò che realmente fa parte delle peculiarità del vostro corpo.

La nostra conoscenza dei trend sia in alta moda che in settori meno sperimentali in una sempre maggiore cultura di guardaroba, colori, pose, posizioni del corpo, illuminazione, trucco, acconciatura, ecc.., sarà il nostro modo di mettere a proprio agio le committenti, sicure di un preparato consulente stilistico-fotografico che curerà la loro immagine in ogni suo più piccolo dettaglio.

La possibilità di essere affiancato da un collaboratore di sesso opposto, qualora sia necessita della cliente, congiungerà creatività femminile e maschile allo stesso momento ma in primo luogo renderà sicuramente più disteso il processo di progettazione con un team uomo-donna che sicuramente instaurerà subito un rapporto di massima fiducia e collaborazione tra le parti.

La mole di dettagli che costituiscono un set boudoir soddisfacente sono veramente tanti, dal guardaroba al trucco, dalla tecnica fotografica alla posa fino alle misure degli indumenti, il lavoro che siamo chiamati a fare è molto impegnativo ai fini di identificare ed elaborare ogni sfumatura da prendere in considerazione per cui procederemo con questo elenco discussivo e progettuale con la nostra committente:

  • Possibili set scenografici o temi
  • Guardaroba
  • Make-Up e Acconciatura
  • Accessori

Incontrando la nostra cliente su questi temi discuteremo della sua specifica sessione fotografica, il destinatario della fotografia, le motivazioni e le sensazioni che la cliente vuole esprimere sono i cardini fondamentali da cui condurre una progettualità di una sessione fotografica boudoir, identificheremo con lei l’idea che ci condurrà allo scopo prefissato.

Livelli di professionalità molto alta di fronte ad un tema molto delicato e la massima discrezione davanti alle varie esigenze delle nostre clienti è secondo noi determinante sia sul prodotto finito che sull’andamento del servizio fotografico, detto shooting, la comunicazione con il soggetto che poserà è di fatto una delle pietre miliari della fotografia ritrattistica, provocare un atteggiamento sensuale o per esempio divertito necessita molta fiducia.

Nell’ideazione di un tema o set scenografico, sempre considerando la cliente davanti a noi, prendiamo in considerazione diversi punti di vista concettuali valutando i trend a seconda della cultura del paese d’origine della committente o del destinatario del prodotto per esempio, ciò ci aiuta molto a focalizzarci in un dato contesto e facilitandoci nella progettazione che ci prefiggiamo sia contestualmente realistica quanto di trend.

Le linee guida di progettazione contestualizzata del set fotografico possono derivare veramente da infinite possibilità, incluse ovviamente le suggestioni stesse della nostra cliente e le ispirazioni che le stesse ci dettano non sono semplici da ricercare ma scrutando nel contesto sociale che la contestualizzazione ci impone è facile ricercarle ad esempio nei nuovi hobby che vanno per la maggiore, le nuove produzioni cinematografiche o letterarie, gli interessi e le mode del momento, e molto altro ancora potrà stuzzicarci la fantasia.

Un portfolio location interne ed esterne, scenografie e temi presenti nel nostro sito che possiamo realizzare è già un punto di partenza per la committente che potrà maggiormente idealizzare il proprio set fotografico.

La cliente nel giorno prefissato per il servizio fotografico, salvo nostre diverse indicazioni o sue necessità pre-dichiarate, dovrà presentarsi con capelli appena lavati ed asciutti, viso perfettamente pulito e unghie di mani e piedi senza alcun smalto, è opportuno però non indossare indumenti che possano lasciare segni sul corpo almeno da 24 ore.

La Stilista in genere è sempre la prima ad incontrare la nostra cliente in modo che possa parlarle delle necessità ed i particolari della ripresa, coccolare la committente fin dall’inizio riteniamo sia un buon modo di lavorare e mettendoci a tavola tutti assieme per un briefing, spiegheremo che tipo di immagine vogliamo cogliere e quale guardaroba utilizzeremo in particolare.

Se la sessione prevista avrà durata di oltre due ore prevediamo un minimo di ristoro, sempre a discrezione soprattutto degli orari che avremo scelto o delle preferenze della fotomodella; anche per quanto riguarda la musica diffusa durante tutta la durata produttiva ci preoccuperemo di informarci sui suoi gusti.

Camerini ben puliti dotati di specchio per trucco professionale e a figura intera, luci bianche e morbide per un ottimo make-up ed un distinto impiego di accessori da bagno sono indiscutibilmente pietre miliari di uno workflow rilassato ed attento a rispondere ad ogni necessità della nostra cliente.

Mentre la modella si sottoporrà alla sua trasformazione è di nostra routine ricontrollare tutti gli aspetti tecnici ed esposimetrici del set prefissato, successivamente faremo sempre vedere alla cliente mediante monitor o provini stampati sia i fotogrammi di controllo scena, sia i test di posa; alcuni scatti fotografici in presenza di color rendition chart ci consentirà eventualmente di correggere problemi di resa cromatica sia del make-up che degli indumenti impiegati.

Infine il giorno designato per la scelta delle fotografie, provini stampati al formato non inferiore del 13×13 o grandi schermi a colori calibrati, saranno i supporti che le faranno avere un idea di come le sue foto si presenteranno al momento della consegna o il calendario Boudoir eventualmente richiesto.


La fotografia Boudoir

Nel dizionario la parola Boudoir significa “salottino da signora per conversazione elegante o intima, o per toletta”, così “Fotografia Boudoir” è di fatto diventato il genere di fotografia sexy con modelle che indossano lingerie o biancheria intima.

La fotografia Boudoir ha radici agli albori dell invenzione della macchina fotografica, le prime fotografie erotiche anni 1913/1920 ritengo siano le progenitrici dirette di questo genere che però esplose soprattutto negli anni che vanno dal 1978 al 1983 con il suo culmine a fine del 1979, le modelle ritratte in camere da letto o affini che indossando lingerie ricevettero molte attenzioni, alcuni studi creativi americani furono precursori e portarono questo genere al consumo privato trasferendo il target verso mogli e fidanzate che avessero voluto regalare ai propri amati immagini osè di questo genere.

Le ambientazioni classiche o inusuali ed originali non si sono fatte attendere compresa la riproduzione di giungle in studio; il comune denominatore però resta inalterato, si trattava sempre di ritrarre la committente in in una fotografia dal tono privato, che rivelasse ed esprimesse tutta la sua sensualità.

Nella più nota fotografia Glamour si cerca di catturare per il piacere e l’occhio maschile, la bellezza estetica della donna ma nel boudoir tutto cambia; è di fatto che la Donna decida tutto ciò che ritiene attraente di se stessa per condividerlo con il proprio partner, per ad esempio come regalo fotografico di fidanzamento o per ricordare a se stessa la propria carica attraente; atteggiamenti riflessivi o dolci sguardi sono di fatto fotografia Boudoir, a discrezione delle decisioni della committente al momento della progettazione.

E’ difficile dichiarare il grado di nudità presenti nella fotografia Boudoir non commerciale, essendo per se stesse o per i propri partner, tutto è lasciato alla sensibilità della modella, il soggetto indiscusso delle immagini prodotte.

Con la cultura del fitness sopraggiunta nei recenti anni a cominciare dal 1990, è dunque da ricordare che il target delle committenti non si concentra più al di sotto dei 30 anni ma si arriva tranquillamente donne già divenute nonne; sicuramente il genere fotografico Boudoir attira più commissioni da Donne culturalmente ben istruite e donne in carriera dai ceti medio e medio-superiori, ma sempre più svariati ceti sociali richiedono questo tipo di servizio fotografico.

La libertà fotografica è di fatto una soddisfazione se si lavora per privati, il non doversi attenere a dei bozzetti preconfezionati come nella fotografia commerciale, ci permette di dar sfogo alla creatività dall’abbozzare un idea al portarla a compimento in ogni suo minimo dettaglio, essa sarà determinante per tutti i soggetti coinvolti nel set fotografico; la mancanza di tensione e l’elevata complicità risulterà molto più appagante anche e soprattutto nel prodotto che ne risulterà.

La nostra soddisfazione maggiore in questo caso sarà quella di ritrarre una ragazza\donna normalissima in modo che assomigli ad una modella da rivista femminile, sofisticata, sensuale, perfezione pura, con stratagemmi tecnici sempre più sofisticati cercando di accrescere la propria autostima, sempre più mancante nell’universo femminile.

La fotografia Boudoir da sempre è il mezzo con cui una donna normalissima può rivedere le proprie opinioni su se stessa, nel confronto con le top-model, guadagnando nuova sicurezza e percezione del proprio sex-appeal.

La bellezza che risiede nascosta in ogni Donna ha una buona amica, la fotografia Boudoir.

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