The importance of information

The importance of information

Observing society and understanding its changes are mandatory for people who are involved in the marketing sector.

‘’Speedy’’ is the adjective that best describes the society in which we live.

Looking carefully at the history of humanity, you will realize how technological innovations have been much more concentrated in the last century; considering that the average lifespan of the population has increased, there are approximately seven generations that coexist in different technological and social contexts in this historical moment.

There are some generations of people who grew up with black and white television broadcasting with only one channel; instead, the current generation is growing with smart TV systems and the possibility of choosing its own television programming.

It becomes complicated to make future projections based on specific targets that cover different generations because of the generational variety of today’s world; it is therefore necessary to receive correct information and build on the right insights.

Correct information

The use of AI algorithms will have a greater margin in all activities relative to Marketing and Design and they will require more and more specific skills.

The continuous progress of technologies leads us to what is called ‘’life-long learning’’; in other words, continuous learning; it is no coincidence that one of the growing trends in the web world is the use of platforms or websites dedicated to formation.

People, however, search for information and aid; digital marketing rules use this as a means of leverage to increase website visits and access to their personal websites as if it were a true exchange.

One of the biggest problems that we are facing in this pandemic segregation period is the filtering of correct information.

If, for example, we want to use AI algorithms to classify information and establish a possible market projection, the information must be correct: if most of the information found from authorities or renowned sources are not true or are potentially fake, the algorithm will give us incorrect information; for this reason, there will always be the need for human interpretation.

Right insights

Becouse complex tasks will be solved by algorithms, what will make the difference will be our critical interpretation of data, our creativity and cognitive flexibility.

As some neuroscientists claim, our minds are co-evolving with the use of technology:  easy access to knowledge through new technologies positively affect certain types of intelligence which were identified and outlined in the ‘90s by Gardner; as already mentioned above, intelligence is not only the acquisition of information, but the ability to make sense of and interpret it.

The challenge of the future will be to remain human and not become ‘’dependent’’ on forms of artificial intelligence.

…the next present time

Today it is commonplace to think that normality will be seen differently in the future; we will always be worried about the first symptoms of a cold for fear of having who knows what disease; new protocols will probably evolve worldwide for the use of public transport or visiting places such as restaurants and small shops.

This will lead to the proliferation of specific products which will have to follow new quality standards.

The design processes relative to the Product and Fashion Design fields will not change.

Whoever will be able to analyze the evolution of this period will try to ride the wave of fear and uncertainty that will accompany us immediately after the end of this pandemic period; I would not be surprised if some important fashion brand will present a collection which focuses on the use of gloves and veils covering the lower area of the face next year with the aim of making what will become of common use something that is ‘’normal’’, i.e., the wearing of masks during flu periods.

In these days, I have already seen mood boards created by Designers with patterns inspired by bacteria and micro-organisms;  would it be a long shot to hypothesize  ‘’covid green’’ as the color trend for the next autumn-winter collections? 


 L’importanza dell’informazione

Osservare la società, capirne i cambiamenti, sono un obbligo per chi si occupa di attività inerenti al settore marketing.

“Velocità” è l’aggettivo che descrive al meglio la società in cui ci troviamo.

Guardando con attenzione la storia dell’umanità, ci accorgeremo di quanto le innovazioni tecnologiche siano maggiormente concentrate nell’ ultimo secolo; se consideriamo anche l’aumento della vita media della popolazione, noteremo che in questo momento storico convivono mediamente sette generazioni nate in differenti contesti tecnologici e di costume.

Esistono generazioni di persone cresciute con una televisione in bianco e nero che trasmetteva un solo canale; l’attuale nuova generazione, invece,  sta crescendo con sistemi di smart TV, avendo anche la possibilità di scegliere il proprio palinsesto.

In una varietà generazionale come quella attuale,  diventa complicato fare delle proiezioni future basate su target che coprono fasce generazionali diverse; è quindi necessario avere le giuste informazioni ed avere le giuste intuizioni.

Le giuste informazioni

L’uso di algoritmi AI avranno sempre più margine in tutte quelle attività vicine al marketing ed alla progettazione, che richiederanno competenze sempre più specifiche.

Il continuo progresso delle tecnologie porta ad introdurre quello che che viene chiamato “life long learning”, ovvero l’apprendimento continuo; non è un caso che uno dei trend in continua crescita nel mondo del web è quello dato l’ uso di piattaforme o siti web dedicati alla formazione.

Le persone comunque si informano, cercano aiuto; le regole di digital marketing hanno portato ad usare questa leva per aumentare le visite e gli accessi al proprio sito come se fosse un vero e proprio baratto.

Uno dei problemi più grossi a cui stiamo assistendo in questo periodo di segregazione, è dato dal filtrare la corretta informazione.

Ipotizziamo di voler utilizzare algoritmi AI per la catalogazione delle informazioni, con lo scopo di stabilire una possibile proiezione di mercato: se la maggior parte delle informazioni trovate provenienti da autorità o fonti autorevoli, non sono veritiere o potenzialmente confutabili,  l’algoritmo ci consiglierà informazioni sbagliate; per questo motivo, ci sarà sempre bisogno dell’interpretazione umana.

Le giuste intuizioni

Poichè i compiti complessi verranno risolti da algoritmi, quello che farà la differenza sarà la nostra interpretazione critica dei dati, la nostra creatività e flessibilità cognitiva.

Come sostengono alcuni neuroscenziati, la nostra mente si stà co-evolvendo con l’uso delle tecnologie: l’accesso facilitato alla conoscenza attraverso le nuove tecnologie, influisce positivamente al potenziamento di alcuni tipi d’intelligenza individuate e schematizzate negli anni 90 da Gardner;  come  già accennato precedentemente, l’intelligenza non è solo acquisizione di informazioni, ma la capacità di dare un senso ed interpretazione.

La sfida futura sarà rimanere umani, non diventando “dipendenti” da forme di intelligenza artificiale.

…il prossimo presente

Oggi è luogo comune pensare che la normalità sarà vista diversamente: ci troveremo sempre sull’ attenti ai primi sintomi di un raffreddore, per la paura di avere chissà quale malattia; probabilmente si evolveranno protocolli da seguire a livello mondiale, sia durante l’utilizzo di mezzi pubblici che nella frequentazione di luoghi quali ristorazione e negozi di piccole dimensioni .

Questo porterà alla proliferazione di prodotti specifici che dovranno seguire nuovi standard qualitativi .

Per quanto riguarda il mondo del Product  Design e della Moda, il processo di progettazione non cambierà.

Chiunque sarà in grado di analizzare il momento, cercherà di cavalcare l’onda di paura/incertezza che ci accompagnerà subito dopo la fine della pandemia; non mi stupirei se il prossimo inverno alcuni nomi importanti della moda,  presentassero una collezione incentrata sull’ uso di guanti e veli coprenti l’area bassa del viso, con lo scopo di rendere “normale” ciò che diverrà uso comune, ovvero indossare una mascherina durante periodi influenzali.

Già in questi giorni vedo moodboards creati da Designers con patterns inspirati a batteri e micro-organismi; sarebbe un’azzardo ipotizzare come colore per il prossimo autunno/inverno un “verde covid”?

Davide LombardiSenior Designer

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